Dal 10 al 12 Settembre 2026 – Incontri, laboratori, arte e musica per condividere il Parco XXII Aprile di Modena

Andare “OLTRE”
Oltre per vedere sempre più i Giovani Protagonisti;
Oltre per far crescere il valore/la ricchezza di una collaborazione tra mondi diversi;
Oltre per smontare l’etichetta del degrado di un’area verde della città;

OLTRE – Il Festival che connette la città

Tre giornate di incontri, laboratori, arte, musica e confronto per costruire una narrazione diversa dei giovani e di un’area cosiddetta rossa non ospitale, fondata su un impegno condiviso e corale di tante realtà modenesi.

Il Festival si inserisce nell’ambito delle iniziative di ‘Modena Capitale Italiana del Volontariato 2026’: “Il Festival – raccontano Ciro Ludovico e Carolina Boscardin di Caritas Diocesana – è il risultato di un anno di lavoro costruito sul confronto, sulla partecipazione e sulla condivisione tra diversi giovani, associazioni e istituzioni del territorio modenese. Nelle tre giornate affronteremo temi come il volontariato, la cittadinanza attiva, la contro-narrazione, attraverso diversificati linguaggi artistici, laboratori ed esperienze capaci di generare dialogo, nuovi apprendimenti e benessere per la comunità.

Ciro e Carolina entrano anche nel merito degli eventi:

  • il 10 settembre sarà dedicata al Volontariato come esperienza di crescita personale e costruzione di sé;
  • l’11 settembre al tema dell’appartenenza e della Cittadinanza attiva, per riflettere su una città capace di valorizzare la pluralità;
  • il 12 settembre sarà dedicato alla Contronarrazione, con l’obiettivo di superare stereotipi e pregiudizi attraverso la Partecipazione e il Dialogo.

“Dobbiamo investire sul volontariato giovanile – afferma Alberto Caldana, presidente Csv Terre Estensi – la domanda da porci è semplice: ‘vogliamo fare cose per i giovani oppure con i giovani?’ Oggi è necessario lavorare insieme a loro”.

La scelta del luogo non è casuale: “Il Parco XXII Aprile – commenta la Vicesindaca del Comune di Modena Francesca Maletti – è un luogo che viene spesso associato a un’immagine di degrado e insicurezza, sappiamo che è una zona rossa. Proprio per questo vogliamo costruire una narrazione diversa. Quel cavalcavia che separa il parco dalla città può essere un ponte levatoio che divide oppure un ponte di comunicazione che unisce”.

“OLTRE è un’esperienza che Caritas Diocesana aveva nel ‘cassetto’, ma ha trovato un sostegno, un arricchimento, una forte contaminazione dalla partecipazione al Gruppo BLANK, Tavolo nato appunto per dare voce e ‘potere’ ai Giovani affinchè fossero realmente protagonisti nelle iniziative di Modena Capitale”.

Ha affermato Ruggero Cavani Portavoce del Forum Provinciale, poi ha proseguito:

“Noi adulti, noi ETS, noi Istituzioni, dobbiamo metterci in ascolto vero, non strumentale, non preconcetto, non sbrigativo dei giovani, perché solo così può nascere una efficace e fruttuosa collaborazione”.

“Il Festival ‘Oltre’ nasce dal desiderio di metterci in ascolto dei giovani – spiega mons. Erio Castellucciarcivescovo di Modena e Carpi – troppo spesso ci chiediamo cosa dire ai giovani e come farci capire da loro, ma raramente come ascoltarli davvero, dobbiamo cambiare rotta e dobbiamo farlo con gentilezza”.