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“La pace ci impegna”: a Modena una mattinata di confronto sul contributo del volontariato alla costruzione di una società pacifica e solidale
Sabato 24 ottobre, dalle 9.30 alle 13, alla Palazzina Pucci di Modena, un incontro promosso dai Club Alcologici Territoriali di Modena e da ARCAT Emilia-Romagna nell’ambito di Modena Capitale Italiana del Volontariato 2026. Tra i relatori rappresentanti del mondo universitario, del volontariato e dell’associazionismo.
Come può il volontariato contribuire a costruire una cultura della pace nella vita quotidiana? È questa la domanda al centro dell’incontro “La pace ci impegna – Il contributo del volontariato a una società pacifica e solidale”, in programma sabato 24 ottobre 2026, dalle ore 9.30 alle 13, presso la Sala Conferenze della Palazzina Pucci di Modena (Largo Mario Alberto Pucci 40).
L’iniziativa, promossa dai Club Alcologici Territoriali di Modena e da ARCAT Emilia-Romagna, si inserisce nel calendario di Modena Capitale Italiana del Volontariato 2026 e propone una riflessione sul ruolo delle relazioni, della solidarietà e della responsabilità collettiva nella costruzione di comunità più inclusive e pacifiche.
In un periodo segnato da guerre, tensioni internazionali e crescenti contrapposizioni sociali, parlare di pace significa infatti andare oltre la semplice assenza di conflitti. La pace si costruisce anche nei gesti quotidiani, nella capacità di ascoltare e riconoscere l’altro, nel prendersi cura delle fragilità e nel rafforzare i legami che tengono unite le comunità.
Una prospettiva che trova un riferimento concreto nell’esperienza dei Club Alcologici Territoriali e nell’approccio ecologico-sociale sviluppato da Vladimir Hudolin. Nei Club, intesi come comunità multifamiliari radicate nel territorio, il cambiamento non riguarda soltanto la singola persona, ma coinvolge le famiglie, le relazioni e l’intera comunità. Un’esperienza che mette al centro la responsabilità condivisa e la convinzione che il benessere individuale sia strettamente legato alla qualità della vita collettiva.
Una tavola rotonda tra università, volontariato e associazionismo
La mattinata offrirà l’occasione per mettere a confronto esperienze e prospettive differenti, attraverso gli interventi di Thomas Casadei, professore ordinario di Filosofia del Diritto e direttore del CRID dell’Università di Modena e Reggio Emilia; Franco Marcomini, psicoterapeuta sistemico-relazionale e servitore insegnante di Club; Stefania Vecchi di MOXA – Modena per gli altri; Gerardo Bisaccia, presidente di ARCI Modena; e Alberto Caldana, presidente del CSV Terre Estensi.
L’incontro sarà introdotto e moderato da Bruno Lo Cicero, esperto di comunicazione sociale.
Al centro del confronto ci sarà il contributo che il volontariato può offrire alla promozione di una cultura della pace, non soltanto attraverso le proprie attività di solidarietà, ma anche come spazio di partecipazione, incontro e costruzione di relazioni tra persone e realtà differenti.
Il messaggio che accompagna l’iniziativa è che la pace non è soltanto un obiettivo da perseguire, ma una responsabilità da esercitare ogni giorno, a partire dalle relazioni più vicine e dalla capacità delle comunità di affrontare insieme le proprie difficoltà.
L’evento si svolge con il patrocinio del CSV Terre Estensi e del Comune di Modena, con il ringraziamento a Forum del Terzo Settore Modena, CEIS Modena, Tam Tam di Pace, AUSL Modena e ARCI Modena.
Informazioni utili
Quando: sabato 24 ottobre 2026, ore 9.30–13.00
Dove: Sala Conferenze Palazzina Pucci, Largo Mario Alberto Pucci 40, Modena
Informazioni: Denis Gherardini, presidente ACAT Modena
Telefono: 339 6132038
Email: acat.modena@hotmail.it
