Un fine settimana intenso, per realizzare insieme le attività proposte dalle associazioni di protezione civile del territorio dell’Unione delle Terre d’Argine.
Sono oltre settanta i ragazzi delle classi quarte delle scuole secondarie di secondo grado di Carpi che si ritroveranno, sabato 11 e domenica 12 aprile, presso il Centro civico di Sozzigalli, a Soliera, per la nuova edizione di ‘Campo VOLO – Cantieri Giovani’, il campo esperienziale di protezione civile nato nel 2013, giunto alla sua dodicesima edizione e promosso da Fondazione Casa del Volontariato, ente finalizzato al sociale della Fondazione CR Carpi, e CSV Terre Estensi, con il patrocinio dell’Unione delle Terre d’Argine e dei Comuni di Carpi, Campogalliano, Novi di Modena e Soliera.
Insieme alle associazioni e con il supporto dei volontari, le ragazze e i ragazzi, studenti di 4ª e 5ª superiore, potranno così sperimentare le attività per la gestione dei rischi del territorio, al fine di conoscere le modalità e i comportamenti da tenere in caso di emergenza, così come previsti e adottati dalla Protezione civile. Il Centro civico di Sozzigalli, in via Carpi Ravarino n°1986 diventerà per due giorni un vero e proprio Centro operativo, con tende, giubbotti e tutta l’attrezzatura necessaria a simulare gli interventi in caso di emergenza.
Il Campo VOLO rappresenta tuttavia solo il culmine di un’intensa attività sviluppata nelle scuole – ovvero Istituto Meucci, IPSIA Vallauri, Liceo Fanti e ITIS Da Vinci – che ha coinvolto un totale di 44 classi per circa oltre mille studenti che in classe hanno incontrato la protezione civile, praticando e imparando, sperimentando in maniera seria ma al contempo piacevole.
Undici le associazioni aderenti al progetto: Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile (GCVPC) di Carpi, CGVPC di Campogalliano, CGVPC di Soliera, GCVPC di Novi di Modena, Pubblica Assistenza (PA) Campogalliano, Croce Rossa Italiana Carpi, Croce Blu Soliera, Agesci Carpi, GGEV, Rescue Drones Network odv, ARI Carpi.
“Quello del campo di Protezione civile – commentano Giulia Pellizzari e Alberto Caldana, presidenti rispettivamente di Fondazione Casa del Volontariato e di CSV Terre Estensi – continua a rappresentare un progetto di continuità importante per il territorio, sia per dar modo ai giovani di toccare con mano tutte le attività di programmazione e gestione che sostanziano i piani di intervento in caso di emergenza e calamità, sia per conoscere direttamente la straordinaria ricchezza del volontariato e dei volontari, e da questo spirito di solidarietà, passione e impegno comune essere positivamente contagiati. La testimonianza diretta e la scoperta in prima persona continuano a rappresentare i percorsi principali e più importanti per avvicinare i giovani al non profit, e favorire così quell’alleanza generazionale di cui gli enti del Terzo Settore hanno così tanto bisogno”.
